FALLUJA

Un elicottero militare sorvola la città, una magica città medio-orientale, pacifica, forse addormentata.

D’improvviso, quel velivolo militare colpisce la città con razzi e bombe; provoca distruzione, morte, terrore: un autentico raid notturno.

L’elicottero è americano, sulla carlinga porta l’emblema della bandiera statunitense, a stelle e strisce... ma, stranamente, il rettangolo blu, a sinistra in alto è vuoto, non ci sono le stelle bianche...

Gli astri, simbolo di pace, adesso troneggiano sullo sfondo del cielo notturno, ma quel cielo non è blu... è tinto di rosso, rosso come il sangue delle vittime dell’incursione aerea.

Gli abitanti della città, adesso emergono dalle macerie: ma dentro le loro vesti, non più volti umani, ma macabri teschi sembrano urlare, con le loro vuote orbite al posto di occhi sbarrati dall’orrore, scheletriche vestigia di esseri umani...

La morte, scesa dal cielo, ha visitato la città di Falluja...

Walter Storri

Falluja (Iraq) - Sperimentate bombe al fosforo. Morirono 30.000 persone.

acrilico su tela 50x60 (2005)