NO ALLA GUERRA

La violenza e la crudeltà umane esistono a tutte le latitudini della terra e assumono le vesti di ogni ideologia, nonché di ogni epoca.

Si può prendere in considerazione l’epopea americana del Far West, lo sterminio degli indiani pellerossa d’America: i pacifici abitanti dei villaggi uccisi brutalmente e le loro capanne date alle fiamme.

O il tragico periodo del Terzo Reich, del nazismo ed il genocidio del popolo ebraico d’Europa, perpetrato nei campi di concentramento e di sterminio, con le camere a gas e i forni crematori (sotto il segno della svastica), con milioni di vittime.

All’orizzonte si delinea una enorme nuvola che assume la forma di un fungo: è l’espressione della prima bomba atomica della storia ad Hiroshima in Giappone: in pochi secondi centinaia di migliaia di persone muoiono carbonizzate o distrutte, per non parlare dei superstiti che in preda ad atroci sofferenze, moriranno in seguito a causa delle tremende radiazioni atomiche.

Giungiamo ai nostri giorni, con l’improvviso attacco alle due Torri Gemelle di New York da parte di due aerei passeggeri americani dirottati da alcuni integralisti islamici, con migliaia di vittime e danni enormi e incalcolabili.

E le decine di migliaia di vittime provocate dalle continue guerre in Medio Oriente, tra le quali l’attuale guerra in Iraq.
Tutto ciò per ribadire l’inutilità della guerra che, da sempre, segue gli uomini e la loro storia come una tragica ombra, dalla quale essi sembrano incapaci di separarsi definitivamente.

Walter Storri

olio su tela 60x70 (2002)