IL TRAMONTO

Il popolo israeliano ha fatto violenza al popolo palestinese, avvelenando l’erba per i greggi di pecore, tagliando le piante di olivo.

La pastorizia e l’agricoltura sono le principali fonti di sostentamento per la maggior parte dei popoli del medio oriente, e, sopprimendole, si sopprime la vita.

Le piante sono esseri viventi: tagliare brutalmente i loro rami, è come mutilare esseri umani, e, con loro, la loro democrazia, la loro umanità, la loro libertà.

Il muro che si staglia all’orizzonte, delimita i confini, decurta la libertà; dietro, Israele, ed il rosso scarlatto che si intravede oltre quel muro, non è quello tipico del sole del tramonto, ma il riverbero di un fuoco distruttore, che divora uomini, animali, piante e cose.

Il tramonto, quindi, della democrazia, della libertà del popolo palestinese.

O, se si vuole vederlo dall’altra parte del muro, il tramonto del popolo israeliano, della sua civiltà.

Walter Storri

acrilico su compensato 48x65 (2006)